Storie di capitali sporchi, riciclaggio, evasione fiscale, corruzione e mafia e di come fare per combatterle

Questo libro spiega finalmente in modo chiaro e accessibile a tutti il fenomeno del riciclaggio, la gigantesca lavatrice che “pulisce” il denaro di provenienza illecita, finanziando le mafie ma anche progetti leciti, dal ristorante al supermercato sottocasa. Ma come fa la criminalità organizzata a giustificare somme di denaro ingiustificabili, legalmente ed eticamente? E perché, a fronte di strumenti di contrasto sempre più raffinati, i “buoni” sono spesso fuori tempo rispetto ai nuovi stratagemmi dei riciclatori più esperti? Un problema è che in questo mondo circola un numero crescente di personaggi probabili e improbabili, al di sopra (o al di sotto) di ogni sospetto, che hanno meritato la qualifica di “capitale sociale” delle mafie, dei corrotti e dei grandi evasori. Sono le persone che non si chiedono da chi arrivino i soldi: non segnalano operazioni sospette, anzi tengono per sé il sospetto e ammiccano.
Partendo da casi reali, il libro accompagna il lettore in un viaggio dentro un sistema criminale ben rodato, internazionale, che danneggia e condiziona in modo pesante la qualità della vita delle comunità locali, sottraendo loro risorse fondamentali, inquinando i mercati e danneggiando la libertà d’impresa. Si parte dal caso pilota dell’area metropolitana milanese, per raccontare poi a quanto accade a livello europeo e internazionale. 
Gli autori individuano i coni d’ombra legislativi, i ritardi, ma anche le risorse e i successi nel contrasto alle azioni criminali. Fino a indicare un possibile percorso, e i suoi traguardi intermedi, per contrastare in modo efficace il riciclaggio. Senza trascurare la norma penale e la sua applicazione, ci si concentra in dettaglio sui controlli di diversa natura, anche amministrativa, da esercitare in via preventiva. In sintesi, a partire dalle buone prassi, gli autori offrono ai cittadini, agli amministratori locali, ai funzionari pubblici, strumenti di comprensione del fenomeno e strumenti per contrastarlo, ponendo l'ente locale al centro del campo di battaglia e l’Europa come nuova frontiera comune per difendere la libera e sana concorrenza tra imprese, restituendo risorse e beni alla collettività.

Nessun commento: